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Filippo Camedda

Torino, 27.04.1981

 

Dal 2001 sovvenziono il Politecnico a sostegno della causa del graphic and virtual design. Vittima di un interesse precoce e morboso per il mondo della grafica, ho incominciato fin da bambino a coltivare l’hobby del raddrizzare quadri e giustificare pezzi di lego. In pubertà ho partecipato attivamente alla vita politica subalpina confezionando ciclostilati e manifesti tra le fila della sinistra giovanile. Ora lavoro come grafico pubblicitario. Ho realizzato, tra le altre, la campagna regionale per il “sì” al referendum sulla fecondazione assistita, la campagna “In Movimento” di Mercedes Bresso e la comunicazione dei concerti “I have a dream” e degli Asian Dub Foundation per la Giornata Internazionale dei Migranti.

Filippo Camedda